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giovedì, settembre 23, 2010

Endometriosi

Carissimo Peter,
... una nostra cliente con l'endometriosi da parecchi anni e prende la pillola continua (Valette) e molti antidolorifici (Brufen, Dafalgan, Migrain Kranit e Itinerol). Gli ormoni le fanno degli sfoghi sulla pelle a livello del mento: i brufoli sono interni e la pelle grassa. Io ho guardato sul sito ed ho stampato quell'interessante articolo di Marco Valussi ma vorrei avere anche la tua opinione a seconda di quello che lei già prende come farmaci? ...
con immutato affetto e simpatia S.

Cara S.,
L'endometriose* è la presenza di mucosa uterina all'infuori dell'utero che segue i cicli mestruali. Non c'è un rimedio fitoterapico che correge questa aberrazione. I sintomi si presentano durante le mestruazioni come delle accentuati dismenorree.

In medicina popolare e naturopatia si "cura**" palliativamente ca. come la dismenorrea con le seguenti medicazioni:

Rp.
ingerire 1 c.t. (1.5 gr) di olio di enotera (in capsule oppure mescolato con ricotta) dall'ovulazione fino al termine delle mestruazioni.

Rp.
Tinct. Agnus casti
Tinct. Cimicifuga aa 50
Tinct. Petasites 10
Tinct. Dioscorrea ad 100
D.S. ingerire 3 pipette (3ml) due volte al giorno con un pò d'acqua tiepida a partire dall'ovulazione fino alla fine delle mestruazioni.

Rp.
Tinct. Belladonna 20
D.S. In caso di forti dolori mestruali ingerire 7 gtt. fino al massimo 5 volte al giorno.

Abbraccio
8>)__Peter


* Patologia caratterizzata da una localizzazione ectopica di tessuto endometriale (ghiandole, stroma o entrambi). Si distinguono una endometriosi interna (adenomiosi) con isole abnormi nel miometrio della parete uterina, e una, più importante, esterna. Quest'ultima è caratterizzata dalla presenza di focolai abnormi in varie sedi del corpo esterne all'utero (tube di Falloppio, ovaie, legamenti uterini, setto retto-vaginale, peritoneo pelvico, cicatrice ombelicale, cicatrici laparotomiche, vescica, intestino).
Tale mucosa ectopica è governata dalle stesse influenze ormonali dell'endometrio normale così da avere emorragie con lo stesso ritmo del flusso mestruale. Il sangue qualora non possa evacuare all'esterno, si raccoglie nei focolai ectopici formando delle strutture cistiche.
Si manifesta in donne tra i 30 e i 50 anni e, nei casi con sintomi clinici manifesti, compaiono dismenorrea, dolore pelvico, menorragie, enterorragie. Glossario medico

** Terapie mediche: Durch Gabe von Gestagenen kann eine Atrophie der Endometrioseherde erreicht werden. Ein weiteres erfolgreiches therapeutisches Prinzip ist die Gabe von Danazol, einem Androgen-Derivat. GnRH-Analoga können ebenfalls zur Therapie beitragen, da sie die Ovarien in einen Ruhezustand versetzen und so die zyklische Blutungsneigung der Endometriose unterbinden können.
Mit der medikamentösen Therapie kann so ein narbiger Umbau der Endometriose mit folgender Funktionslosigkeit erreicht werden.
Bei Nichtansprechen auf die konservative Therapie oder bei Vorliegen von Kontraindikationen können die Herde chirurgisch mittels Elektrokoagulation oder Wärmekoagulation abgetragen werden. Flexikon

Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it

giovedì, gennaio 17, 2008

Irsutismo policistico

Buongiorno,
sono una cliente di D. e mi ha consigliato di scrivere a lei per chiederle come potrei risolvere in modo naturale acne e irsutismo dovuti probabilmente a cisti sulle ovaie. Le espongo qui di seguito più in dettaglio la mia problematica.

Ho 24 anni, e quando ne avevo 18 mi ero rivolta a un ginecologo perché avevo cominciato ad avere forti dolori durante le mestruazioni e più peli del normale, specialmente sul viso. Tramite ecografia mi aveva diagnosticato delle piccole cisti sulle ovaie (sindrome dell' ovaio policistico) che a quanto pare creano degli scombussolamenti ormonali, con più ormoni maschili in circolazione, da cui irsutismo, acne, ...

Mi aveva prescritto una pillola anticoncezionale con anche effetto antiandrogenico . Ho preso questa pillola per più di 5 anni, contenta del fatto che le mestruazioni erano regolari, che i peli erano un po' diminuiti e che anche i brufoli erano diminuiti. Finché ho realizzato che ero stufa di imbottirmi di ormoni e ad aprile dell'anno scorso ho smesso di prendere la pillola, contro il parere del ginecologo.

I primi mesi non ho notato nessuna differenza, ma ora i disturbi che avevo prima sono ricominciati, in particolare ho molti brufoli sul viso e sulla schiena e dolori durante le mestruazioni. Non mi va di ricominciare a prendere la pillola, ma vorrei risolvere questo problema in un altro modo (fitoterapia, omeopatia, alimentazione ... ).

Le sarei grata se potesse aiutarmi. La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti, A.

Cara Signora,
È peccato che per il suo irsutismo policistico si è deciso di smetterre con i medicamenti che frenano la produzione delle androgeni: sono efficaci e sicuri e mi è difficile di capire il motivo della Sua rinuncia. Anche un diabetico (un simile disturbo ormonale) deve prendere i suoi medicamenti vita natural durante.

La fitoterpia non ha simile da offrire, anche se sono trattabili i sintomi come mestruazioni dolorose, cisti ovariche, acne e irsutismo. Se bastano per frenare sufficientemente la Sua sovraproduzione androgenica sarebbe da provare. Usiamo ca. i seguenti rimedi per i quattro disturbi:


Rp. Cisti ovariche
  • Tinct. Agnus casti indirettamente gestagenico / inibitore androgenico
  • Tinct. Cimicifuga estrogenico / inibitore androgenico
  • Tinct.Cannabis miorilassante / inibitore androgenico
  • Tinct. Heloniae aa 50 anticistico
  • Aeth. Incenso 1 antiedematico
D.S. orale 20 gtt. 3 x dì

Rp. Mestruazioni dolorose
  • Ol. Oenotherae 100 regolatore prostaglandinico
D.S. orale 2 c.t. per dì una settimana prima delle mestruazioni

Rp. Pelifugo donne
  • Tinct. Agnus castus 100 indirettamente gestagenico / inibitore androgenico
D.S. orale 2 ml 3 x dì. Cave! dura due ... tre mesi per fare effetto

Rp. Acne topico
  • Ol. Oenothera ml 30
  • Acqua di rosa 10
  • Lecitina 5 m.f. emulsione; adde
  • Sale 2
  • DMSO2 1
  • Succo di limone 2
  • Aeth. Lavanda gtt. XXX
  • Aeth. Bergamotta gtt. X
D.S. spalmare poche gocce sulle parti lese 2 x dì

Le consiglio di prendere contatto con Bianca Buser se dovesse decidersi di andare avanti con dei rimedi fitoterapici. Saranno da aggiustare i dosaggi e da determinare la preparazione più pratica per Lei dopo una consultazione dalla Sig.a Buser ed una fase di prova.
Altre cure come l'omeopatia o terapia ortomolecolare, ... non risultano promettenti. Per la dieta: fitoestrogeni sono contenuti maggiormente nel luppolo (birra) e nelle leguminacee, ma non sono consumabili in dosi sufficienti per correggere il Suo disturbo ormonale.
Cordiali saluti
Peter Forster

Buongiorno,
la ringrazio molto di avermi risposto.
Ho smesso la pillola perché avevo l'impressione di aver perso il contatto con il mio corpo, più in particolare con il mio ciclo. Ma soprattutto perché non sono convinta che non abbia conseguenze negative a lungo termine ... anche se forse mi sbaglio.
Seguirò i suoi consigli, e se la fitoterapia non dovesse funzionare ricomincerò il trattamento precedente.
Grazie di nuovo per la sua disponibilità. Cordiali saluti, A.

Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it

lunedì, ottobre 15, 2007

Sviluppo in Fitoterapia ?

Una mia conoscente mi ha scritto le seguenti domande, che ritengo di interesse pubblico di rispondere:

Caro Peter,
... si può parlare di uno "sviluppo" in campo fitoterapia? Cioè: se in questa pratica vengono usate le piante come donatrici di sostanze farmaceuticamente attive, l'uomo non può attivamente "sviluppare" nuove sostanze, come invece succede continuamente nella farmacia che ci viene presentata all'università. Dunque non esistono i meccanismi di sviluppo quali "target selection" oppure "Entwicklung eines Lead-Moleküls", "Proof of concept" ecc.?
Oppure invece vengono regolarmente scoperte nuove molecole, nuovi modi di sfruttare le proprietà terapeutiche di piante finora non usate (anche in questo caso non sarebbe come nella farmacia scolastica, ma si potrebbe parlare di un nuovo sviluppo)?
B.

Cara B.,
Come prima al termine di sviluppo: la maggior parte di sostanze sintetiche farmaceutiche è una sintetizzazione artificiale di molecole (tecnicamente più o meno riuscita), che delle piante producono per metabolismo biochimico da millioni di anni. Uno dei primi farmaci sintetici era l'acido salicilico che si trova in tante piante (si pensa come sostanza virusprottetiva): salice, spira ulmaria, ...
Un'altro ramo farmacologico è lo sviluppo di vaccini, che fino a ieri erano pure sostanze biologiche e non sintetizzate, modificate evidentemente per perdere le proprietà patogene. E il resto (gli anticorpi) faceva il sistema immunitario.
Un altro ramo della farmacologia moderna è la produzione biochimica di sostanze: si innesta nel materiale genetico di organismi primitivi dei geni di altri organismi che programmano l'organismo vivente primitivo di produrre determinate sostanze terapeuticamente attive. Evidentemente facevano parte di un altro organismo, che biosintetizzava la sostanza a chi sa quali scopi.

Capirai che come ex ingeniere sono allergico a questo uso medico della parola sviluppo: per me si tratta di scoperte di sostanze terapeuticamente attive e al solito biosintetizzate e dello sviluppo tecnico per sintetizzarli biologicamente o artificialmente in delle fabbriche e confezionarli e smerciarli in dosi e imballaggi usabili dal medico.
Se sento che una casa farmaceutica ha sviluppato il primo medicamento antivarale come il TAMIFLU® sento solo l'arroganza megalomane e l'impostura di etichetta di chi non nomina la sua fonte (l'anice stellato in questo caso). E credimi che ci sono delle enormi sforzi, per identificare il gene nell'anice stellato e per l'impianto del gene in microorganismi adatti ai bioreattori: per diventare indipendenti dai produttori cinesi di questa spezie. E tutto questo è ammirevole, ma che sono poi le stesse persone che ce l'hanno con la fitoterapia: non so se è più ignoranza o più arroganza.

Anche la fitoterapia è qualcosa d'altro che le piante:
  • Anzitutto la pianta è solo il fornitore di sostanze terapeuticamente attive.
  • Seguono tutte le azioni galeniche che rendono una pianta un rimedio (o un farmaco come dite voi). Per fare un'esempio:
    • Le preparazioni lege artis di parti del salice o della olmaria contengono acido salicilico in dosi paragonabili a una aspirina.
    • Stranamento non ho mai sentito di ulcere causate dalla Cort. Salicis, ma dell'uso esteso di ASPIRINA® tanto.
    • Questo sarà dato dal fatto, che la corteccia del salice contiene oltre ai salicilati ca. 50 altre sostanze terapeuticamente attive.
    • E chissà quali interferenze promuovono l'inibizione di prostaglandine promoventi l'infiammazione e nel medesimo tempo l'indebolimento di mucosa gastrica.
Non so se rendo l'idea?
Il caffè p.es., un ottimo mite antidepressivo contiene ca. 1'000 sostanze, la maggior parte non "naturali", perché create tramite il processo "galenico" della tostatura. Di queste, ca. 30 sostanze sono ben studiate sotto criteri terapeutici, della quali ca. 20 sono cancerogene. Estesi studi epidemiologici dimostrano:
  • nessuna variazione di malattie neoplastiche tra persone che bevono tanto o mai caffè
  • una rilevante maggiore aspettativa di vita per persone che bevono più di 3 tazze di caffè al giorno
Certo che si tratta di statistica. E ci sono delle persone che non sopportano il caffè e lo evitano a giusta ragione (se no, ci fossero dei strani casi di morte misteriosa). Ma per quello non le serve un professore.

È evidente che sotto i criteri autistici e indisciplinati della medicina (Bleuler ca. 1920) si pongono seri problemi davanti a dei fatti banali come questo. Almeno si potrebbe imparare, che una deduzione pars pro toto non è scientifica: non si può dedurre proprietà di alimenti o rimedi galenici (ne positivi ne negativi) da singole sostanze contenute in un "miscuglio complesso". E la fuga dei poveri di mente nell'ideologia monosostanziale non terrà più a lungo, perché ne la vita ne la cura della vita sono unidimensionali.
Non si tratta tanto di scoprire nuove piante: i repertori delle diverse culture sono enormi. Piùttosto sarà il compito di far rivivere le arti di una ricettazione medica, di preparazioni galeniche e delle arti erboristiche lege artis e sotto aspetti del nostro tempo e della nostra civilizzazione. E in questo ci saranno anche "sviluppi" sanitari, medici, tecnici, artigianali, ecologici, economici ma anzitutto tantissime scoperte biologiche / sistemiche che prenderanno tutta un'altra sfumatura sotto gli aspetti dei nuovi strumenti tecnici e modelli scientifici.
Di seguito una manciata di links che danno un'idea della materia da trattare.

Spero di averti risposto almeno in parte.
Abbraccio e sempre a Tua disposizione
Peter

Links:
Fitoterapia: it.Wikipeedia
Fitoterapia: indice Materia medica Popolare
Fitoterapia popolare: Tutoria
Erboristeria: indice
Erboristeria: Introduzione
Erboristeria: Categoria it.Wikipedia
Galenica: it.Wikipedia
Galenica: Dispensa FTP 4
Abbreviazioni galeniche it.Wikipedia
Fitosostanze galeniche: it.Wikipedia
Rimedio fitoterapico: it.Wikipedia
Ricetta medica: (magistrale) it.Wikipedia
Farmacia popolare: Tutoria
Ricettario popolare: Tutoria
Motore di ricerca: Medicina popolare

Caro Peter,
grazie di cuore per la tua risposta immediata ed esauriente!
Può darsi che mi farò sentire ancora se dovessi avere bisogno di altri chiarimenti nel corso di questo mio piccolo lavoro ...
Buona settimana,
B.

sabato, giugno 02, 2007

Diverticolite

DIVERTICOLI! Qualcuno sa dirmi come curarli efficacemente? Voglio dire a parte le solite raccomandazioni del mangiare?

In medicina complementare si usano le seguenti raccomandazioni:
* evitare costipazioni
* evitare cibi che creano flatulenza (non troppe fibre vegetali)
* pochi alimentari crudi (aumentano la flatulenza)
* masticare ogni giorno più volte una presa di un miscuglio di semi di: anice, finocchio, cumino e cardamome (evita la flatulenza)
* se non basta, si usano le seguenti ricette fitoterapiche:

Rp. Cura base diverticoli
Tinct.* Arnica 10
Tinct. Chamomillae 30
Tinct. Althaeae ad 100
D.S. Ingerire 40 gtt. (1ml) 3 volte al giorno in un pò d'acqua tiepida.


Rp. Diverticoli acuti
Tinct. Dioscorea 30 (spasmolitico)
Tinct. Chamomillae 20 (antinfiammatorio)
Tinct. Altheae 10 (muccilaginosa)
Tinct. Calami 10 (tonificante)
D.S. Ingerire 40 ...80 gtt. (1 ... 2 ml) 3 volte al giorno in un pò d'acqua tiepida.

Rp. Diverticoli infiammati
WOBENZYM N**
D.S. Ingerire 3 volte al giorno 5 pastiglie mezz'ora prima dei pasti con 2 dl di liquido.

In casi gravi servono dei forti spasmolitici e antiinfiammatori intestinali (vegetali o sintetici) per passare il tempo fino all'operazione (estirpazione).


* se non fosse reperibile la tintura galenica (Tinct.) serve anche l'estratto (Extr.: 1/3 della dose) o la tintura madre omeopatica (TM, Ø: tre volte la dose).

** Si tratta di un miscuglio di enzimi proteolitici, estratti di ananas, papaya e pancreas di vitello, resistenti ai succhi
gastrici. Si tratta di un potente antiinfiammatorio innocuo. In caso di sospetto d'infiammazione sono immediatamente da consumare!

Peter