mercoledì, maggio 19, 2010

Escrescenza dermica


Un'"apprendista" di Bianca è riuscita di curare un'escrescenza dermica con una ricetta di Ildegarda di Bingen:

Cara Bianca,
mi è piaciuto moltissimo imparare a conoscere le erbe che ci ha mostrato Rachele!
E, in fatto di erbe: … mi era venuta un'escrescenza IN FACCIA, visibilissima, grossa, bruttissima, bitorzoluta, multicolore, umiliante e chi più ne ha più ne metta.
Ho provato parecchie cose naturali: aloe, olio di ricino, tintura di iodio ecc. Ero disperata, non sapevo più come farla sparire.

Avevo appena scoperto un libriccino che riporta i rimedi della santa Ildegarda da Bingen, talmente piccolo che sembrava una cosuccia da poco. Invece ho trovato il consiglio di usare gli impacchi di verbena e ho iniziato subito a farli.
Siccome sono impegnata su molti fronti (ho un gioco con mio marito: io dico che sono dinamica, lui risponde che sono "dinamitica") non sempre ho potuto fare gli impacchi 2-3 volte al giorno e, anzi, qualche volta non ne ho fatto nemmeno uno!

Bè, dopo due settimane l'escrescenza è sparita senza lasciare nessuna traccia!!!

Ti riporto tale e quale tutto quello che la santa
Ildegarda da Bingen ha scritto sulla verbena:
  • In caso di: ascessi, fistole, ascessi del bulbo capillare, suppurazioni, suppurazioni del letto ungueale, infiammazioni delle ghiandole mammarie, foruncoli, punture di zecca, ingrossamento infettato delle ghiandole linfatiche, herpes zoster. Con questa terapia gli ascessi si aprono e possono essere guariti senza intervento chirurgico.
  • Ingredienti: 1 cucchiaio di verbena, 250 ml di acqua.
  • Preparazione: far cuocere la verbena per tre minuti in acqua e filtrare.
  • Uso: porre le erbe calde in un panno sterile e applicarlo sulla ferita per un'ora. Rinnovarlo quando la compressa si secca. Ripetere l'operazione due-tre volte al giorno.
Ti auguro una felice continuazione della tua meravigliosa attività e arrivederci alla prossima!
Un caro saluto
Sylva

martedì, maggio 18, 2010

Cura gastrointestinale secondo Aschner

Bianca ha prescritto a una sua paziente con disturbi gastrointestinali una dieta secondo Dr. Bernhard ASCHNER.
Ecco la testimonianza del risultato:

cara bianca
innanzi tutto GRAZIE GRAZIE GRAZIE di tutto e di più!

volevo dire a te e ad altri che magari come me hanno o soffrono degli stessi sintomi di provare per credere!

il metodo aschner è stato fantastico, dopo aver preso questo virus gastro intestinale e essermi "curata" con cibo in bianco cose leggere e tutto quello che ci hanno inculcato.... non miglioravo anzi stazionavo con altri sintomi che prima non c'erano. ho seguito attentamente questo metodo e sono strabiliata, sto bene ho bevuto caffè nero, mangiato piccante, bevuto liquidi gassati e, .....sto bene!
l'unica cosa che ho fatto fatica e infatti dopo due giorni ho smesso, è stato il decotto di camomilla con la rotazione (è tutto spiegato benissimo) ma proprio mi veniva contro, e avendo già questa problematica non mi sono fatta più violenza. certo le erbe, a volte sono un po amare, ma se ci aiutano va benissimo! d'altronde la natura mette tutto a disposizione, siamo noi che dobbiamo riprendere queste conoscenze.


Comunque grazie mille per tutto quello che fate Peter e te con affetto gaby

domenica, novembre 22, 2009

Influenza "suina" A/H1N1

Testimonianza di un caro cliente di Bianca

Ciao Bianca, ciao Peter
,
di seguito la storia della mia "suina":
  • Giovedi' 29 ottobre inizio a sentire i classici sintomi dell'influenza: indolenzimento generale e le vie respiratorie infiammate.
  • La sera ho una leggera temperatura (37.1°).
  • Il venerdi vado a lavorare e la sera lo stato generale non é cambiato, se non che respiro come se avessi l'asma e i polmoni "bruciano".
  • Il sabato mattina però, verso le 06.00 mi sveglio che sto male (nausea): 38.82°. Prendo un Dafalgan (1mg), riposo tutto il giorno e la febbre non riappare.
  • Ma di nuovo, domenica mattina, mi sveglio con 38.2°. Nel frattempo avevo iniziato a prendere un mucolitico (Flumicil 200, 3 volte al giorno) : l'asma non c'era più. Tossivo ed espellevo catarro.
  • Il lunedi mattina sono andato dal dottore, il quale mi ha informato che avevo il nuovo virus. Mi ha detto tranquillamente di curarlo come una normale influenza. Lo stesso giorno la febbre é scomparsa.
  • Il giovedì seguente sono ritornato al lavoro: giornata intensa, la sera avevo ancora 38°. Sono allora rimasto a casa anche il venerdi, ma la febbre non é più riapparsa.
Della mia famiglia (siamo in 5, con 3 bambini), sono l'unico ad essersi ammalato.
Per quanto riguarda la mia esperienza: il nuovo virus A/H1N1 é simile a un'influenza che si cura con riposo e le normali medicine per febbre e catarro.

Stefano

giovedì, settembre 10, 2009

Peso corporeo e mortalità

La rinomatissima rivista medica Lancet ha pubblicato un notevolo studio sulla correlazione tra indice di massa corporea BMI* e mortalità.
Lo studio si basa sui dati di 900'000 adulti esaminati in 57 studi prospettivi e rileva che la minima mortalità si trova tra un BMI tra 21 ... 28 kg/m2 (media 25). La mortalità aumenta rapidamente in BMI inferiori a 19 e aumenta in BMI superiori a 30.


Dai dati dello studio
ho dedotto una funzione che mette in relazione la "perdita di vita in anni" con l'indice di massa corporea. Il paragone di questi dati con i pareri sociali, politici e sanitocratici (per non parlare dei salutistici) presuppone diversi interorrogativi:

  • perché viene propagato un "BMI ideale" di 20 invece di 25 (che dimostra la minima mortalità media)?
  • un BMI di 19 e di 30 dimostrano lo stesso rischio di morte. Perché i medici dichiarano 30 ad alto rischio e chiamano "obeso" un paziente, mentre non dichiarano 19 ad alto rischio e non chiamano il paziente "sottopeso"?
  • che senso ha l'isteria pubblica contro l'obesità, mentre il rischio maggiore di sottopeso è ignorato?
  • un BMI di 17 corrisponde a livello di "rischio di morte" a un BMI di 37 che corrisponde a sette anni di vita in meno. Perché non si dice a una giovane "sottopeso" che corre lo stesso rischio di un fumatore abituale (che perde anche ca. 7 anni di vita)?
  • perché si terrorizzano socialmente delle persone adulte e vaccinate con vaghi (non quantificati) rischi invece di fornire dei parametri utilizzabili per una decisione razionale?

Fonte: Prospective Studies Collaboration: Body mass index … mortality … 900'000 adults … 57 prospective studies; Lancet 2009 373: 1083-96

*BMI = Peso corporeo kg / Altezza corporea m * Altezza corporea m. Esempio: peso 80 kg, altezza 1.78 m => 80 / 1.78*1.78 = 80 / 3.17 = BMI = 25 kg/m2

Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it

martedì, settembre 01, 2009

Porocheratosi

 Caro Peter,
Un mio amico è affetto da Porocheratosi alle braccia e alle gambe. Il suo dermatologo curante dice che non si può fare niente per guarire da questa patologia genetica, se non evitare il sole e farsene una ragione perchè sarà così vita natural durante.
Possibile, nemmeno (azzardo), una cura di olio di enotera o di nighella possono migliorare la situazione?
Forse mi saidire qualcosa di più riguardo il trattamento di questa malattia?
Grazie e cari saluti
daniela

Cara Daniela
La porocheratosi è un'irregolarità genetica di "corneificazione" dell'epitelio cutaneo (stratum corneum):  i nuclei cellulari generati nello strato basilare, invece di sciogliersi,
rimangono intatti


Non avendo esperienza riguardo questa rara malattia (ca. 8/100'000) e non essendo "curabile" in quanto genetica proverei con un blando necrotico per il nucleo cellulare: per sforzare il deperimento dei nuclei cellulari, userei l'idrolato di Tuia (la frazione acquosa della distillazione a vapore di Fol. Thujae), spruzzato dopo la doccia con un nebulizzatore sulle parti coinvolte. In altre irregolarità di proliferazione dermica ha dato buoni risultati

Ma più importante è  applicare giornalmente una protezionesolare:

 visto che la protezione ultravioletta è essenziale come prevenzione di neoplasmi cutanei,  opterei per un'emulsione protettiva allo zinco  (come filtro UV) La preparazione è composta di ossido di zinco, olio di jojoba e vaselina: un ottimo filtro ultravioletto con doti dermacuranti e grazie alla vaselina resistente al sapone.

Saluti
Peter

sabato, agosto 08, 2009

Salviamo l'Orchestra della Svizzera italiana


Petizione:
L'Orchestra della Svizzera italiana, attiva da 75 anni in Ticino, rappresenta l'istituzione culturale musicale per eccellenza della regione.

L'OSI è al momento finanziata in parti uguali dal Cantone Ticino e dalla Società Svizzera di Radiotelevisone (SSR). Quest'ultima ha annunciato lo scorso 23 giugno lo scioglimento della convenzione con la Fondazione per l'Orchestra (FOSI) per il 01.01.2013 come parte di un pacchetto di risparmi con i quali la SSR si trova confrontata. Il taglio ammonta alla cifra di 2,5 milioni di franchi su un budget totale di 7 (3,5 dal Cantone Ticino e 3,5 dalla SSR).

È da notare come il taglio all'OSI rappresenti l'unico taglio alla cultura presente in questo pacchetto di risparmi.
Senza questi fondi, l'Orchestra è destinata a chiudere la sua attività.
Chiediamo alla SSR con le firme di questa petizione di rivedere le proprie decisioni che vanno contro la cultura del Cantone e che di fatto mettono in pericolo una delle migliori Orchestre del paese.

Firma anche Lei la petizione?
Meglio spendere dei soldi pubblici per un'istituzione culturale di piacere e di fama che per dei sussidi ai coltivatori di tabacco.

Grazie 8>)__Peter

mercoledì, agosto 13, 2008

Preparazioni galeniche di erbe e piante: macerati e tinture

... mi interesso di erboristeria e preparati ma in maniera molto casalinga avrei delle domande da farti non so se mi puoi aiutare o mi sai dire chi puo farlo . Vorrei sapere per esempio al riguardo delle tinture madri: fare come dice la dispensa di medicina pop. (fra l'altro interessantissima) di utilizzare piante freche (250gr in 5 dl di distillato). Il distillato non copre completamente le erbe o le devo tritare molto finemente quasi pastella ? Come determino il peso secco di una pianta se la utlizzo fresca e che calcoli devo fare ? Questo è un periodo di gran raccolta per tutti gli appassionati come me: mi puoi aiutare ti saluto e ti ringrazio comunque

Caro ... ,
Probabilmente non conosci il nostro testo "Preparazione dei rimedi" (al quale fa parte Preparazione alcoliche → Tintura) e che è parte della dispensa "Galenica" i quali capitoli si trovano come links in cima della pagina citata.
Può darsi che da qualche parte nel nostro testo c'è uno sbaglio? Fammelo sapere che lo correggo!
Per fare la tintura madre Ø di una pianta hai bisogno almeno dieci volte il peso della pianta fresca come alcol da consumo con una gradazione tra 40 ... 60 % (grappa, whisky, gin, vodka, ...)
e non due volte il peso della pianta che non riesce mai a coprire le piante.

Di seguito Ti scrivo le procedure, quantità e terminologie usuali:
Per una tintura madre Ø si fa così:
  • si pesa le piante fresche e si annota il peso
  • si copre almeno bene le piante fresche tagliuzzate di alcol. Esempio: Volendo fare una tintura madre Ø 1:10 si usa almeno dieci volte il peso delle piante in alcol: 250 gr di piante fresche in 2.5 litri di alcol.
  • dopo la macerazione e la filtrazione si pesa l'alcol (il macerato alcolico) rimasta: sarà qualcosa di meno, perché non si può ricuperare tutto l'alcol. Esempio: alcol ricuperato 2.2 kg: mancano 3 dl o 300 di alcol.
  • con la quantità d'alcol che manca (es. 3 dl) si "risciaqua" le piante e si filtra nel macerato già fatta
  • alla fine si ha il contenuto alcolsolubile di 250gr di piante in 2.5 litri di alcol: quindi una concentrazione di 10% = 1:10
  • si scrive sulla bottiglia p.es. Ø Thymi anno, firma

Per una tintura officinale Tinct. (normalmente 1:5) si macera la stessa quantità di piante fresche in almeno cinque volte il loro peso in alcol: Esempio: 250gr * 5 = 1'250 = 1.3 litri di alcol e si procede come sopra.
Per la Tinct. (officinale) si può anche usare delle piante secche. Ci vuole ca. tre volte più alcol che per la pianta fresca per arrivare alla stessa quantità di sostanze alcolsolubili nel macerato, perché con l'essicazione la pianta perde ca. 2/3 dell'acqua.

Per le preparazioni casalinghe non si imposta una concentrazione definita, ma si coprono bene con alcol le piante fresche (prima pesate). Dopo la filtrazione si pesa (o misura) il macerato estratto e si scrive sulla bottiglia i dati come p.es. "Mac. Dente di leone 250gr / 0.9 litri". Con questo si può fare poi tutte le concentrazioni desiderate:
Esempio: concentrazione originale = 250 / 900 = 28% = 0.28:1 = 1:3.6 (1 diviso 0.28)
  • Volendo arrivare sulla concentrazione di una tintura madre (1:10 = 10%) basta aggiungere alcol fino a raggiungere 2.5 litri.
  • Volendo arrivare a una concentrazione officinale (1:5 = 20%) basta aggiungere alcol fino ad arrivare a 5 * 250 = 1.25 litri.
  • Volendo arrivare a una concentrazione di 1:1 (non è più una tintura ma un'extractum) si evapora a basso fuoco (< size="2">es. 2,5 dl
Personalmente lo faccio in modo casalingo senza ulteriori correzioni. Mi ripeto:
  • peso la pianta (fresco o secca) p.es. 100 gr di timo essicato
  • aggiungo alcol finché la pianta (fresca o secca) è ben imbevuta e poi finché è coperta e galleggia liberamente. Le piante secche come preparativo imbevo al solito con acqua (spray) e li ammucchio per un giorno o finché sono bel gonfiate
  • faccio macerare lege artis (muovere giornalmente) il dovuto tempo e poi filtro via le parti solide
  • misuro il liquido che rimane p.es. 7.5 dl
  • scrivo sulla bottiglia le caratteristiche del macerato p.es. "Macerato alcol. Thymi sicc. 100gr / 7.5 dl: anno, firma" e lo metto via.
Quando l'ho bisogno per fare un rimedio posso fare con questo tutti calcoli ed ev. adattamenti ad hoc come p.es. determinare la concentrazione standartizzata: 100gr di pianta essicata * 3 (relato a recente = fresco) / 7.5 dl = 750 gr di alcol = 300/750 = concentrazione pianta = 40% = 0.4:1 = 1:2.5.
  • Per arrivare alla Tinct. (off.) Thymi 1:5 devo aggiungere 7.5 dl di alcol e posso marcarlo "Tinct. Thymi 1:5".
  • Oppure posso semplicemente aggiungere alla ricetta la metà del prescritto e ridurre la prescrizione per la dose sulla metà.
Nota:
  • di un Mac. sicc. (macerato di pianta secca) non si può mai fare una tintura madre Ø perché richiede per definizione la pianta fresca. Di un Mac. rec. (macerato di pianta fresca) si può sempre fare una tintura madre Ø impostandola per diluzione a una concentrazione 1:10
  • per me come fitoterapeuta è più utile di sapere la fattura (Erba rec. o sicc.) e la relazione della composizione (p.es. Timo sicc. 100 gr / 7.5 dl) che di avere preparati standartizzati. Poi mi arrangio.
  • Per l'uso della clientela (che vuol preparare delle ricette composte e sapere i dosaggi senza calcoli) è meglio di fare dei rimedi standartizzati come Tinct. (officinale 1:5) o Ø (Tintura madre 1:10).
Spero di non averti confuso con queste mie spiegazioni, ma gli artigianati seri come l'erboristeria e la galenica richiedono esatte procedure quantificate, affidabili e ripetibili, se no diventano pericolose ciarlataneria.

buon successo
Peter & Bianca


Mer 19 mar 22:10

Buongiorno, sto perfezionando grazie a voi la preparazione delle mie tinture.Desidererei sapere se quando uso l'alcool buongusto a 95° devo sempre diluirlo con l'acqua.
Grazie per tutto ciò che offrite sul sito.
Moly

Cara Moly,
Le tinture sono al solito fatto in alcol a ca. 60%, ma in medicina popolare si usano volentieri le grappe in commercio come grappa, vodka, gin, whisky, ... secondo le loro proprietà inerenti e il gusto personale: tutti intorno ai 40 ... 60%.
L'estrazione di una pianta in alcool da 95% spesso no da gli stessi risultati come l'estrazione intorno ai 50% (metà alcool, metà acqua), perché i contenuti di solubili in acqua non corrispondono ai contenuti dei solubili in alcol (olii, resine, ...).

La diluizione di alcool al 95% è complicato e da spesso una soluzione opaca se non fatto con cautela (che non altera l'effetto della tintura).

Buon successo
Peter

P.S. Consulti anche Macerazione alcolica

domenica, febbraio 03, 2008

Quando spuntano i dentini

Caro Dr. Forster, per la nostra bebé, che crediamo stia mettendo i denti, stiamo usando la ricetta nr. 15630 Calmante & antidolorifico. Nel modo d’uso dice: In caso di mal di denti mettere una gt. sul fazzolettino. Ma questo fazzolettino dove va messo?

Caro V.,
non chiamarmi Dr. se non intendi insultarmi: non ho mai visto un'università dall'interno. Mi chiamo Peter e basta.

Mal di denti
L'intruglio da mettere su un fazzoletto serve a calmare tramite l'odore specialmente di notte.

Una mia cara collega che ha più esperienza di me mi scrive:
Per quanto riguarda il mal di denti dei neonati, secondo me più che altro è fastidio a livello di gengive; io ai miei davo dei pezzi di pane raffermo e questo li aiutava parecchio.

Il pane tenuto in frigo per qualche ora serve ancora di più, perché il freddo abbassa la sensibilità delle gengive. In commercio ci sono anche degli anelli concepiti a questo scopo che messi nel frigo (non surgelare) alleviano il disturbo.

Se le gengive sono infiammate, serve anche il tè di camomilla freddo, anche tenuto solo in bocca e poi sputatato.

In casi proprio insopportabili si può applicare pocchissimo gel di Xylocaina® o di Lidocaina® (in farmacia): metterne un pò sul dito e spalmarlo sulle gengive o lasciarsi morsicare. Anestetizza parecchio le gengive per qualche ora ed è innocuo (in minime dosi) anche per piccoli bambini. Primao provare su se stesso!

Cordiali saluti
Peter

domenica, gennaio 20, 2008

Presunto "sindrome tunnel carpale"

Mi chiamo M., ho 41 anni e lavoro tutto il giorno davanti al computer. Dal qualche mese avverto fastidio ai polsi (e di conseguenza anche alle mani) e di notte sento un formicolio negli anulari e mignoli.
Penso si tratti di tunnel carpale. Cosa posso applicare per risolvere il problema?
RingraziandoLa sin d’ora porgo distinti saluti. M.

Gentile Signora,
secondo i sintomi che avverte si tratta più probabilmente di un disturbo proveniente dalle spalle (plesso bracchiale sotto le clavicole) e non di una sindrome del tunnel carpale. Le consiglio tre misure da intraprendere per migliorare la situazione:
  • mai scrivere su una tastiera senza sostenere i polsi: in caso d'emergenza serve un asciugamano arrotolato sotto i polsi
  • correggere man mano la geometria delle spalle applicando ogni tanto (camminando) il "Passo d'Assunta"
  • ev. farsi vedere da un terapista corporeo che se ne intende di lavoro posturale
Cordiali saluti
Peter Forster


P.S.
Per Sua curiosità e informazione: il sindrome del tunnel carpale è difficile da curare senza bisturi. Ogni tanto servono le indicazioni date nel "Forum" e / o le seguenti ricette magistrali.

Rp. Sindr. Tunnel carpale: sistemico
  • Tinct. Petasitides 50 analgesico
  • Ol. Oenotherae 50 equilibrio prostaglandine
  • Gran. Lecitinae q.s. m.f. emulsione; adde:
  • Pulv. Piridossina 25 vit. B6
  • Pulv. Riboflavina 1.5 vit. B2
  • Gran. Citrato di magnesio 10 Magnesio
  • Fruttosio ad. lib. corrigens
m.f. emulsione D.S. Ingerire 2 cucchiaini da tè alla sera, uno a pranzo e uno a cena.

Rp. Sindr. Tunnel carpale: ricostituente topico
  • Ung. Consolidae 30 ricostituente tessuto connettivo
  • Ol. Nigellae 50 antistaminico
  • Aeth. Garofano 3 analgesico
  • Aeth. Incenso 2 antiedematico
  • Aeth. Rosmarino 1 microcircolazione
m.f. unguentum. D.S. Spalmare dolcemente sui mani / polsi più volte al dì.


Rp. Sindr. Tunnel carpale: fibrostatico topico preventivo
  • Ol. Oenotherae 10 metabolismo prostaglandine
  • Ol. Sinapis 0.5 rubefacente, microcircolazione
  • Ol. Jojobae ad 50 dermoregolatore ceramidico
  • Aeth. Geranium 0.5 regolatore ormoni tessutali, linfatico
  • Aeth. Incenso 0.1 antiedematico
  • Aeth. Rosmarino 0.1 microcircolazione
D.S. Spalmare da 1 ... 2 volte al dì la miscela di olio sulle parti fibrinose


Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it

giovedì, gennaio 17, 2008

Irsutismo policistico

Buongiorno,
sono una cliente di D. e mi ha consigliato di scrivere a lei per chiederle come potrei risolvere in modo naturale acne e irsutismo dovuti probabilmente a cisti sulle ovaie. Le espongo qui di seguito più in dettaglio la mia problematica.

Ho 24 anni, e quando ne avevo 18 mi ero rivolta a un ginecologo perché avevo cominciato ad avere forti dolori durante le mestruazioni e più peli del normale, specialmente sul viso. Tramite ecografia mi aveva diagnosticato delle piccole cisti sulle ovaie (sindrome dell' ovaio policistico) che a quanto pare creano degli scombussolamenti ormonali, con più ormoni maschili in circolazione, da cui irsutismo, acne, ...

Mi aveva prescritto una pillola anticoncezionale con anche effetto antiandrogenico . Ho preso questa pillola per più di 5 anni, contenta del fatto che le mestruazioni erano regolari, che i peli erano un po' diminuiti e che anche i brufoli erano diminuiti. Finché ho realizzato che ero stufa di imbottirmi di ormoni e ad aprile dell'anno scorso ho smesso di prendere la pillola, contro il parere del ginecologo.

I primi mesi non ho notato nessuna differenza, ma ora i disturbi che avevo prima sono ricominciati, in particolare ho molti brufoli sul viso e sulla schiena e dolori durante le mestruazioni. Non mi va di ricominciare a prendere la pillola, ma vorrei risolvere questo problema in un altro modo (fitoterapia, omeopatia, alimentazione ... ).

Le sarei grata se potesse aiutarmi. La ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti, A.

Cara Signora,
È peccato che per il suo irsutismo policistico si è deciso di smetterre con i medicamenti che frenano la produzione delle androgeni: sono efficaci e sicuri e mi è difficile di capire il motivo della Sua rinuncia. Anche un diabetico (un simile disturbo ormonale) deve prendere i suoi medicamenti vita natural durante.

La fitoterpia non ha simile da offrire, anche se sono trattabili i sintomi come mestruazioni dolorose, cisti ovariche, acne e irsutismo. Se bastano per frenare sufficientemente la Sua sovraproduzione androgenica sarebbe da provare. Usiamo ca. i seguenti rimedi per i quattro disturbi:


Rp. Cisti ovariche
  • Tinct. Agnus casti indirettamente gestagenico / inibitore androgenico
  • Tinct. Cimicifuga estrogenico / inibitore androgenico
  • Tinct.Cannabis miorilassante / inibitore androgenico
  • Tinct. Heloniae aa 50 anticistico
  • Aeth. Incenso 1 antiedematico
D.S. orale 20 gtt. 3 x dì

Rp. Mestruazioni dolorose
  • Ol. Oenotherae 100 regolatore prostaglandinico
D.S. orale 2 c.t. per dì una settimana prima delle mestruazioni

Rp. Pelifugo donne
  • Tinct. Agnus castus 100 indirettamente gestagenico / inibitore androgenico
D.S. orale 2 ml 3 x dì. Cave! dura due ... tre mesi per fare effetto

Rp. Acne topico
  • Ol. Oenothera ml 30
  • Acqua di rosa 10
  • Lecitina 5 m.f. emulsione; adde
  • Sale 2
  • DMSO2 1
  • Succo di limone 2
  • Aeth. Lavanda gtt. XXX
  • Aeth. Bergamotta gtt. X
D.S. spalmare poche gocce sulle parti lese 2 x dì

Le consiglio di prendere contatto con Bianca Buser se dovesse decidersi di andare avanti con dei rimedi fitoterapici. Saranno da aggiustare i dosaggi e da determinare la preparazione più pratica per Lei dopo una consultazione dalla Sig.a Buser ed una fase di prova.
Altre cure come l'omeopatia o terapia ortomolecolare, ... non risultano promettenti. Per la dieta: fitoestrogeni sono contenuti maggiormente nel luppolo (birra) e nelle leguminacee, ma non sono consumabili in dosi sufficienti per correggere il Suo disturbo ormonale.
Cordiali saluti
Peter Forster

Buongiorno,
la ringrazio molto di avermi risposto.
Ho smesso la pillola perché avevo l'impressione di aver perso il contatto con il mio corpo, più in particolare con il mio ciclo. Ma soprattutto perché non sono convinta che non abbia conseguenze negative a lungo termine ... anche se forse mi sbaglio.
Seguirò i suoi consigli, e se la fitoterapia non dovesse funzionare ricomincerò il trattamento precedente.
Grazie di nuovo per la sua disponibilità. Cordiali saluti, A.

Cc by P. Forster & B. Buser nc-2.5-it

giovedì, novembre 22, 2007

Furuncolosi, infezioni delle vie respiratorie

Buongiorno. Volevo un'informazione:
  • Cosa posso mettere LOCALMENTE quando mi vengono foruncoli grossi rossi e doloranti a livelli della fronte e del viso (il dermatologo ha detto che non è acne perchè vengono raramente)? e per pulire il naso dai punti neri che ho? Non volevo assumere niente x bocca in quanto sto gia prendendo vit b12, Folina e broncomunal.
  • e nel caso in cui, in questa stagione anche se ho fatto il vaccino antiinfluenzale, mi dovesse venire mal di gola e febbre, cosa mi consiglia
Grazie Luca

Caro Luca,
non è il modo di fare di consigliare dei rimedi a un paziente che non si conosce. Ma premesso che il dermatologo ti ha visitato e diagnosticato un furuncolo (infiammazione di un follicolo sebaceo), posso anche osare riferirti i rimedi della medicina popolare. La ricettta classica per la furuncolosi è la seguente:

Rp. Pomata Foruncolosi
Zinci oxydati cardinale, polvere
Sulfuris praecipitati aa 5 adjuvans, polvere
Ichthyoli 1 corrigens, olio
Vaselini flavi ad 50 costituens, unguento che lega oli e polveri
M.f. pasta. D.S. Foruncolosi: Spalmare sul foruncolo con il cambiamento del cerotto e la pulitura con alcol, almeno 2 volte al giorno.

Speriamo che trovi un farmacista che sa ancora eseguire una preparazione magistrale.
Se no, prova con la seguente ricetta che puoi farti anche da solo (se trovi gli olii essenziali in qualità terapeutica):

Rp. Foruncoli, ascessi
Aeth. Bergamotto calmante, germostatico
Aeth. Lavanda (o Melaleuca alt.) germicida
Aeth. Camomilla aa 1 antiinfiammatorio, granulazione ferita
Ol. Girasole ad 30 veicolo di trasporto transdermico
D.S. 1 ... 2 volte al dì compresse calde con qualche goccia di olio sul foruncolo. Cerotto con qualche goccia di olio e grappa per assorbire il pus.

Per prevenire e curare più in fretta possibile le malattie delle vie respiratorie Ti consiglio di fare delle inalazioni secondo la ricetta seguente: Inalazioni
Saluti Peter

lunedì, ottobre 15, 2007

Sviluppo in Fitoterapia ?

Una mia conoscente mi ha scritto le seguenti domande, che ritengo di interesse pubblico di rispondere:

Caro Peter,
... si può parlare di uno "sviluppo" in campo fitoterapia? Cioè: se in questa pratica vengono usate le piante come donatrici di sostanze farmaceuticamente attive, l'uomo non può attivamente "sviluppare" nuove sostanze, come invece succede continuamente nella farmacia che ci viene presentata all'università. Dunque non esistono i meccanismi di sviluppo quali "target selection" oppure "Entwicklung eines Lead-Moleküls", "Proof of concept" ecc.?
Oppure invece vengono regolarmente scoperte nuove molecole, nuovi modi di sfruttare le proprietà terapeutiche di piante finora non usate (anche in questo caso non sarebbe come nella farmacia scolastica, ma si potrebbe parlare di un nuovo sviluppo)?
B.

Cara B.,
Come prima al termine di sviluppo: la maggior parte di sostanze sintetiche farmaceutiche è una sintetizzazione artificiale di molecole (tecnicamente più o meno riuscita), che delle piante producono per metabolismo biochimico da millioni di anni. Uno dei primi farmaci sintetici era l'acido salicilico che si trova in tante piante (si pensa come sostanza virusprottetiva): salice, spira ulmaria, ...
Un'altro ramo farmacologico è lo sviluppo di vaccini, che fino a ieri erano pure sostanze biologiche e non sintetizzate, modificate evidentemente per perdere le proprietà patogene. E il resto (gli anticorpi) faceva il sistema immunitario.
Un altro ramo della farmacologia moderna è la produzione biochimica di sostanze: si innesta nel materiale genetico di organismi primitivi dei geni di altri organismi che programmano l'organismo vivente primitivo di produrre determinate sostanze terapeuticamente attive. Evidentemente facevano parte di un altro organismo, che biosintetizzava la sostanza a chi sa quali scopi.

Capirai che come ex ingeniere sono allergico a questo uso medico della parola sviluppo: per me si tratta di scoperte di sostanze terapeuticamente attive e al solito biosintetizzate e dello sviluppo tecnico per sintetizzarli biologicamente o artificialmente in delle fabbriche e confezionarli e smerciarli in dosi e imballaggi usabili dal medico.
Se sento che una casa farmaceutica ha sviluppato il primo medicamento antivarale come il TAMIFLU® sento solo l'arroganza megalomane e l'impostura di etichetta di chi non nomina la sua fonte (l'anice stellato in questo caso). E credimi che ci sono delle enormi sforzi, per identificare il gene nell'anice stellato e per l'impianto del gene in microorganismi adatti ai bioreattori: per diventare indipendenti dai produttori cinesi di questa spezie. E tutto questo è ammirevole, ma che sono poi le stesse persone che ce l'hanno con la fitoterapia: non so se è più ignoranza o più arroganza.

Anche la fitoterapia è qualcosa d'altro che le piante:
  • Anzitutto la pianta è solo il fornitore di sostanze terapeuticamente attive.
  • Seguono tutte le azioni galeniche che rendono una pianta un rimedio (o un farmaco come dite voi). Per fare un'esempio:
    • Le preparazioni lege artis di parti del salice o della olmaria contengono acido salicilico in dosi paragonabili a una aspirina.
    • Stranamento non ho mai sentito di ulcere causate dalla Cort. Salicis, ma dell'uso esteso di ASPIRINA® tanto.
    • Questo sarà dato dal fatto, che la corteccia del salice contiene oltre ai salicilati ca. 50 altre sostanze terapeuticamente attive.
    • E chissà quali interferenze promuovono l'inibizione di prostaglandine promoventi l'infiammazione e nel medesimo tempo l'indebolimento di mucosa gastrica.
Non so se rendo l'idea?
Il caffè p.es., un ottimo mite antidepressivo contiene ca. 1'000 sostanze, la maggior parte non "naturali", perché create tramite il processo "galenico" della tostatura. Di queste, ca. 30 sostanze sono ben studiate sotto criteri terapeutici, della quali ca. 20 sono cancerogene. Estesi studi epidemiologici dimostrano:
  • nessuna variazione di malattie neoplastiche tra persone che bevono tanto o mai caffè
  • una rilevante maggiore aspettativa di vita per persone che bevono più di 3 tazze di caffè al giorno
Certo che si tratta di statistica. E ci sono delle persone che non sopportano il caffè e lo evitano a giusta ragione (se no, ci fossero dei strani casi di morte misteriosa). Ma per quello non le serve un professore.

È evidente che sotto i criteri autistici e indisciplinati della medicina (Bleuler ca. 1920) si pongono seri problemi davanti a dei fatti banali come questo. Almeno si potrebbe imparare, che una deduzione pars pro toto non è scientifica: non si può dedurre proprietà di alimenti o rimedi galenici (ne positivi ne negativi) da singole sostanze contenute in un "miscuglio complesso". E la fuga dei poveri di mente nell'ideologia monosostanziale non terrà più a lungo, perché ne la vita ne la cura della vita sono unidimensionali.
Non si tratta tanto di scoprire nuove piante: i repertori delle diverse culture sono enormi. Piùttosto sarà il compito di far rivivere le arti di una ricettazione medica, di preparazioni galeniche e delle arti erboristiche lege artis e sotto aspetti del nostro tempo e della nostra civilizzazione. E in questo ci saranno anche "sviluppi" sanitari, medici, tecnici, artigianali, ecologici, economici ma anzitutto tantissime scoperte biologiche / sistemiche che prenderanno tutta un'altra sfumatura sotto gli aspetti dei nuovi strumenti tecnici e modelli scientifici.
Di seguito una manciata di links che danno un'idea della materia da trattare.

Spero di averti risposto almeno in parte.
Abbraccio e sempre a Tua disposizione
Peter

Links:
Fitoterapia: it.Wikipeedia
Fitoterapia: indice Materia medica Popolare
Fitoterapia popolare: Tutoria
Erboristeria: indice
Erboristeria: Introduzione
Erboristeria: Categoria it.Wikipedia
Galenica: it.Wikipedia
Galenica: Dispensa FTP 4
Abbreviazioni galeniche it.Wikipedia
Fitosostanze galeniche: it.Wikipedia
Rimedio fitoterapico: it.Wikipedia
Ricetta medica: (magistrale) it.Wikipedia
Farmacia popolare: Tutoria
Ricettario popolare: Tutoria
Motore di ricerca: Medicina popolare

Caro Peter,
grazie di cuore per la tua risposta immediata ed esauriente!
Può darsi che mi farò sentire ancora se dovessi avere bisogno di altri chiarimenti nel corso di questo mio piccolo lavoro ...
Buona settimana,
B.

martedì, settembre 04, 2007

Reclamo su esame medico

A ognuno di noi capita, prima o poi, di doversi sottoporre a un esame medico di qualsiasi genere. La cosa non ci diverte mai, a volte ci preoccupa molto, a volte meno, ma è comunque sempre un momento di tensione, di agitazione, di stress.

In questi casi, l'atteggiamento di chi ci "prende in consegna", sia all'interno dello studio medico, sia in ospedale, è determinante per il nostro stato d'animo, per riuscire a calmarci oppure ad agitarci di più. Tutti abbiamo apprezzato in modo particolare la gentilezza o il gesto garbato di un'infermiera o di un medico in quelle circostanze. Alcuni, purtroppo, hanno fatto invece l'esperienza opposta.
Sappiamo che a volte ci sono "giornate no" anche per il personale addetto alle nostre cure e ne comprendiamo le ragioni, ma purtroppo capita anche che si facciano esperienze davvero negative sul piano umano.

Vorrei soltanto ricordarvi che, in questo ultimo caso, abbiamo tutti i diritti di segnalare il fatto alle persone competenti, togliendoci così almeno parte di una frustrazione che davvero non ci siamo meritata. E' ciò che ho fatto e che vi lascio leggere.
Bianca



Egregio signor
Dr. C. Schönholzer
Capo Servizio Nefrologia
Ospedale Regionale di Lugano
Ospedale Civico
6903 Lugano

Lugaggia, 29 agosto 2007


Egregio Dr. Schönholzer,
dopo l'esperienza vissuta questa mattina al reparto Radiologia dell'OC non posso esimermi di segnalare per scritto il comportamento assolutamente inadeguato del giovane medico che avrebbe dovuto occuparsi della mia sonografia.

Dico "avrebbe dovuto" perché mi sono rifiutata di permettergli di proseguire il trattamento.

Il medico in questione, di cui non posso citare il nome perché non si è degnato di presentarsi e nemmeno di dire un buongiorno, non ha dimostrato soltanto maleducazione ma una totale mancanza di umanità, di pazienza, di capacità relazionale, di interesse per il paziente.

Ritengo che buona educazione e un minimo di cortesia e attenzione siano attributi fondamentali per un medico, aldilà di qualsiasi capacità professionale e ritengo che sia doveroso ricordare al giovane professionista che i suoi pazienti sono quei medesimi contribuenti che gli permettono di ricevere il suo salario. Lo dico soprattutto pensando alle persone meno sicure di sé, spesso impaurite o timorose che, di fronte a un tale comportamento, non osano dire nulla e subiscono una situazione che di certo non le solleva dalla normale preoccupazione generata da un esame radiologico, anche se senza serie conseguenze.

Con i miei migliori saluti.
Bianca Buser

C.p.c.:
- Dr. Filippo Del Grande, primario di radiologia, Ospedale Civico, Lugano
- CPT, cassa malati, C.P. 8624, Berna

Bianca Buser Via Tesserete 6953 Lugaggia Tel.: 091 - 943 57 93 Email: bianca.buser@bluewin.ch

venerdì, agosto 31, 2007

Cura dimagrante

Buongiorno, Mi chiamo D. ed ho 30 anni. Non so se mi sto rivolgendo alla persona giusta … ma forse lei sa indirizzarmi.

Ho sempre dovuto fare i conti con il mio peso ad ogni pasto…. Da sempre è diventata mia abitudine privarmi di molti alimenti per tenere il mio peso a bada…
E’ davvero dura e con il tempo sto cedendo….

Ho sentito parlare di un “test” che vien fatto alle persone, dalla quale risulta se ci sono dei dati alimenti che causano un aumento di chili in più rispetto ad un altro. Ho sentito gente che per esempio mangia di tutto tranne magari solo il riso… oppure solo il formaggio… o solo il pane ecc.

Questo test vien fatto in svizzera interna (sembra Winterthur)… Lei ne è a conoscenza? Le sarei grata se mi inviasse l’indirizzo se fosse a conoscenza.

La ringrazio molto, e distintamente saluti. D.

Gentile Signora D,
La dieta da Lei intesa era una delle miriadi di moda ca. dieci anni fa. Si basava sulla supposizione, che certi alimenti in certe persone aumentano smisuratamente il peso. Ebbe nessun successo (come fra l'altro tutte le teorie nutrizionali). Adesso l'hanno rinfrescata con un test, per tirare fuori altri soldi dalle tasche di una invariata clientela.

Essendo medico naturista le sconsiglio qualsiasi dieta dimagrante, perché sono tutte lesionistiche, e come medico mi sta a cuore la lungevita dei miei pazienti e non il loro precoce decesso. Ma pare che oggigiorno le religioni alimenari sono nelle mani di giornalisti da quattro soldi e di salutisti missionari, privi di anche le più banali conoscenze fisiologiche e biologiche. Ma questo è un'altro tema.

Se vuole leggere i fatti biologici in merito, le consiglio il seguente testo prodotto come "Tutoria" per i miei studenti di Medicina popolare.
Per approfondire certi dettagli le consiglio tre pagine in it.Wikipedia (alle quali ho partecipato a stilare):
Se dopo questa lettura intende a discutere dei dettagli, sarò sempre a Sua completa disposizione.
Con distinti saluti. Peter Forster

Buongiorno Signor Forster,
La ringrazio molto per la sua gentile risposta. Ho preso coscienza ancora una volta che le diete rovinano!! Molto interessante il suo sito, ho letto accuratamente ed ebbene sì… Ho la fortuna di avere il grasso dove non fa male…. Proprio come la foto della signora con le cosce…

E’ vero che privarsi di ciò che il corpo e la mente “richiama” è una sofferenza inutile, imparerò ad ascoltare di più questi richiami al momento che il corpo lo richiede… per il resto.. continuerò così… senza test illusori ecc…

Poi è vero che la stupida pubblicità mediatica ci condiziona, e l’errore è nostro che ci lasciamo influenzare! 50 anni fa.. donne fatte come me erano “le belle donne”con il sederone…ah ah…

La ringrazio di cuore per la sua esplicita risposta.
Le porgo distinti saluti e le auguro buona giornata. D.

...
Una domanda volevo ancora porle…. Con delle semplici analisi generali di routine, si trovano gli scompensi ormonali che sono indicati nel “fatti fondamentali individuali” nel capitolo Obesità (estrogeni, adrenalina, tiroide, serotonina, ecc.)?
L’anno scorso ho fatto tutti gli esami generali ed era tutto ok, ma non so se queste sono analisi da fare su richiesta .
...


Cara Signora,
Dei scompensi ormonali si potrebbe dedurre da esami generali: anche non misurandoli direttamente si noterebbe con grande probabilità di valori "standard" fuori posto, e poi si approfondirebbe.

Le sintesi ormonali sono soggetto a grandi variazioni individuali. P.es. per gli estrogeni si ritiene normale una variazione tra 50 fino a 120 unità per giorno tra donne perfetttamente sane. Una sarà tendenzialmente minuta e l'altra tendenzialmente robusta.

Di fare queste indagini in persone sane è inutile (e sarebbe costosissimo): tanto non cambia niente e volendo cambiare per forza (con farmaci) sarebbe ad alto rischio di disturbare i delicati equilibri intraormonali (tra gli ormoni stessi). Personalmente mi sono noti ca. sessanta ormoni e neurotrasmettitori e ogni anno si scopre un qualcuno "nuovo". Ognuno di loro è tarato bene verso tutti gli altri in processi dinamici che fluttuano nel tempo tra ore e mesi. Le conoscenze in merito sono ancora molto frammentarie e quelle poche che abbiamo sono di enorme complessità.

Pare p.es. che gli endocannabinoidi (ormoni neurotrasmettitori) giochino un ruolo importante nella regolazione dell'appetito. Si ha quindi sviluppato sia dei medicamenti per aumentare l'appetito in persone anoressiche (base cannabinoidi), come anche dei medicamenti che inibiscono la sintesi di endocannabinoidi per dimagrire. I successi per gli ultimi sono modesti: è raggiungibile
alla lunga una diminuzione di peso tra 2 ... 5% con un notevole rischio di andare in depressione. Gli endocannabinoidi non stimolano solo l'appetito ma rendono anche "di buon umore e spensierati".

Spero di essere riuscito a spiegarmi - è molto complesso e sapiamo pochissimo - spece io.

Cari saluti
Peter

...
Wow, quante cose interessanti… e comunque complicate, il nostro corpo è davvero una creazione eccezionale…
Ho chiesto sugli ormoni perché i miei problemi di peso sono iniziati appena avuto lo sviluppo. Da bimba mi chiamavano “stecchino” ed all’età di 12 anni c’è stato il boom….
Vabbè…io la ringrazio molto, è stato tanto gentile.
Buona serata anche a Lei. Cari Saluti D.

giovedì, giugno 14, 2007

Analisi della Glicemia

Una cliente di una nostra collega si consulta nel senso del "secondo opinione" per un "problema" relativo al diabete:


... dopo aver preso visione dei risultati del prelievo, il medico mi ha telefonato a casa, la sera, dicendomi (in un tono un pò allarmante) che il valore della glicemia a digiuno era piuttosto elevato (6 mmol/l), pur ammettendo che l'apparechio di misurazione dava valori leggermente superiori a quelli reali. ...

Ora, dietro consiglio della naturopata B.B., per regolare la glicemia, sto seguendo una cura a base di lievito medicinale essicato. Per valutare meglio la situazione, B.B. mi ha prestato un'apparecchio per misurare la glicemia, cosa che ho eseguito per un determinato periodo (vedi grafico allegato). ...

Domanda: come interpreta i valori contenuti nei grafici? I timori del medico sono veramente fondati?



Il valore a digiuno dovrebbe essere inferiore a 5.5 mmol/l. Tra 5.5 e 6.7 si giudica la situazione "da tenere sotto controllo", più alto di 6.8 si parla di "diabete" e si prevedono, se necessario, delle medicazioni.

Come si vede bene del Suo grafico, i valori a digiuno mattutino variano tra 4.4 ... 6.0 con una media aritmetica di 5.7 la mattina, però con 5.0 mmol/l dopo lo sforzo di una giornata. La situazione non è allora minimamente critica anche per i seguenti motivi:

  • La media assoluta è a 6.0 mmol/l misurata in un periodo di 9 giorni. Questo è molto basso e fino a ca. 7.0 si ritiene che non ci sia nessun rischio per disturbi microvasali (che si teme in iperglicemia).
  • I valori massimi raggiungono poco più di 7.0 mmol/l e si ritiene punte fino a 11.1 ancora per non rischiosi.
  • Il grafico dimostra, che dispone di una regolazione glicemica molto "tranquilla" e con minimi sbalzi da ambe due le parti. 
Sotto queste condizioni non sono indicate né medicazioni di correzione né di previsione.


Il Suo medico si è intrappolato, basandosi su un'unica misura (6.0) quando le Sue proprie misure dimostrano valori a digiuno tra 4.4 e 6.0 mmol/l con una media di 5.6 secondo il mio calcolo. Capita a noi tutti. Come secondo non ha controllato altri valori (massime, minime, medie, gradienti, tempi, ...) per verificare o falsificare il suo sospetto. Di compenso ha scaricato il suo timore su di Lei; comportamento poco terapeutico. Questo è solo spiegabile con la mancanza di tempo e strumenti per un'indagine del genere.

La nostra collega era incuriosita circa la facenda e scriveva:


... approfittando del fatto che la mia amica P. aveva ricevuto l'apparecchio per il controllo della glicemia, ho eseguito io pure il controllo durante il medesimo periodo. Il mio grafico si presentava assai diverso da quello di P. (vedi annesso). ...

I Tuoi valori dimostrano anzitutto una grande variazione a digiuno da 2.8 ... 6.1 mmol/l. Temo che con valori sotti i 3.0 non ti sentirai molto bene (anche se non è pericoloso) e con una gran fame. Per questo motivo conviene probabilmente di consumare del lievito medicinale, perché attenua gli sbalzi per il contenuto di cromo in forma organica.

I tuoi regolatori di glicemia reagiscono con molto più fervore sia in giù sia in su (gradienti ripidi) di quelli di P. I valori massimi intorno agli 8 mmol/l sono largamete nella norma. Anche Tu sei senza particolare rischio iperglicemico: la media assoluta è di 6.1 mmol/l che è ritenuto ottimo. 

giovedì, giugno 07, 2007

Sindrome tunnel carpale

Una Signora mi scrive:

... riguardo il tunnel carpale, ho 35 anni e sto aspettando un bambino (6° mese), da circa 40 giorni mi è venuto il tunnel carpale a entrambe le mani con dolori fortissimi sino alle braccia e non più sensibilità alle dita; sono disperata perchè non posso prendere medicine, ho provato il polsino ma con scarsi risultati, ho fatto otto cicli di laserterapia ma senza nessun risultato, mi sa consigliare qualcosa? ...

...
è difficile di trovare il rimedio adatto per la Suoi dolori neurogeni e così Le elenco diverse possibilità, sperando che una attacchi:

Applicazioni locali:

* impacchi caldi di Fior di fieno ai polsi

* spalmare sulle parti dolenti:
- olio di semi di peperoncino (quello che si usa per la pizza)
- olio cotto di canapa (Ol. coct. fl. femm. Cannabis; difficilmente reperibile)
- olio essenziale di garofano e di menta solute in olio d'oliva 1:10

* curare il tessuto connettivo con Unguentum Consolidae p.es. Kytta

* iniezioni di procaina (XYLOCAIN®). Eventualmente serve anche a spalmare il Gel di procaina.

* osteopatia da un'esperto in materia

* agopuntura da un'esperto in materia

Medicazione orale:
* Alte dosi di vitamina B1 (200 mg), B6 (100 mg) e B12 (0.3 mg) per giorno. In Svizzera c'è un preparato con questa composizione che si chiama ANCOPIR®. Dovrebbe però consultarsi con il Suo ginecologo se vede dei problemi in merito.

* Se il suo medico constata un'infiammazione (sedimentazione, proteina c-reattiva CRP), conviene di medicarla con alte dosi di enzimi proteolitici come p.es. WOBENZYM N®.

Sono a Sua disposizione per ulteriori informazione ...
Peter Forster


sabato, giugno 02, 2007

Diverticolite

DIVERTICOLI! Qualcuno sa dirmi come curarli efficacemente? Voglio dire a parte le solite raccomandazioni del mangiare?

In medicina complementare si usano le seguenti raccomandazioni:
* evitare costipazioni
* evitare cibi che creano flatulenza (non troppe fibre vegetali)
* pochi alimentari crudi (aumentano la flatulenza)
* masticare ogni giorno più volte una presa di un miscuglio di semi di: anice, finocchio, cumino e cardamome (evita la flatulenza)
* se non basta, si usano le seguenti ricette fitoterapiche:

Rp. Cura base diverticoli
Tinct.* Arnica 10
Tinct. Chamomillae 30
Tinct. Althaeae ad 100
D.S. Ingerire 40 gtt. (1ml) 3 volte al giorno in un pò d'acqua tiepida.


Rp. Diverticoli acuti
Tinct. Dioscorea 30 (spasmolitico)
Tinct. Chamomillae 20 (antinfiammatorio)
Tinct. Altheae 10 (muccilaginosa)
Tinct. Calami 10 (tonificante)
D.S. Ingerire 40 ...80 gtt. (1 ... 2 ml) 3 volte al giorno in un pò d'acqua tiepida.

Rp. Diverticoli infiammati
WOBENZYM N**
D.S. Ingerire 3 volte al giorno 5 pastiglie mezz'ora prima dei pasti con 2 dl di liquido.

In casi gravi servono dei forti spasmolitici e antiinfiammatori intestinali (vegetali o sintetici) per passare il tempo fino all'operazione (estirpazione).


* se non fosse reperibile la tintura galenica (Tinct.) serve anche l'estratto (Extr.: 1/3 della dose) o la tintura madre omeopatica (TM, Ø: tre volte la dose).

** Si tratta di un miscuglio di enzimi proteolitici, estratti di ananas, papaya e pancreas di vitello, resistenti ai succhi
gastrici. Si tratta di un potente antiinfiammatorio innocuo. In caso di sospetto d'infiammazione sono immediatamente da consumare!

Peter

venerdì, giugno 01, 2007

Infiammazione cronica della mucosa nasale


Un cliente soffre di infiammazione cronica della mucosa nasale e chiede un consiglio:

... Meine Nasenschleimhäute sind quasi geschlossen wegen chronischer Entzündung. Die HNO-Ärzte empfohlen mir vollständige Entfernung, wogegen ich mich bis jetzt gewehrt hatte. Ich suche noch nach Alternativen. Es macht mir stark zu schaffen, dass ich nicht richtig durch die Nase atmen kann, nachts wegen Beeinträchtigung des Schlafes, tagsüber weil ich nicht unbehindert sprechen kann ...

Le consiglio l'applicazione di uno Spray nasale secondo la seguente ricetta. Se non lo può fare il Suo farmacista, Bianca lo prepara volentieri.

Rp. Mucosa nasale cronicamente infiammata
Extr.    Rhiz.  Geum urbanum*        10    adstringente
Extr.    Fl.      Chamomillae matr.    10     anaflogistico
Hydrolatum    Lavandulae               30    vulnerante
Acqua salata (2% NaCl)        ad    100     concentrazione fisiologica

D. in boccettino da Spray 30 ml. S. spruzzare nel naso più volte al dì. Eventualmente può anche usare (la sera) una "doccia nasale" della pozione, diluita 1:10 con soluzione fisiologica (1% NaCl in acqua).

* si chiama anche Caryophyllatum rhiz.
Cave! prima test allergia! (grazie all'abuso della camomilla in prodotti cosmetici e casalinghi, tante persone soffrono di allergia incrociata con le asteracee).